Un’alleanza con i cittadini per salvare l’Isola Carolina
Degrado al parco Isola Carolina

Lodi, nuovo progetto per l’Isola Carolina: alleanza coi cittadini per vincere il degrado

Pronto il progetto dell’amministrazione Casanova per l’oasi verde: l’annuncio di Tarchini incalzato da un’interrogazione del Partito democratico

Patto con i cittadini per far rinascere l’Isola Carolina. È pronto il “piano B” per l’oasi di viale Dalmazia, che sarà costruito passo a passo con i residenti. Il Broletto ha fissato alcuni paletti per ridare vita all’area verde, mentre i contenuti del progetto saranno discussi in un percorso di partecipazione. È quanto assicurato dall’assessore all’ambiente Alberto Tarchini, che nel fine settimana dovrebbe pubblicare alcune proposte preliminari suddivise in ambiti tematici.

In risposta ad un’interrogazione Pd di Simone Piacentini, l’esponente della giunta Casanova ha annunciato: «L’amministrazione comunale ha stanziato 400mila euro per un intervento di riqualificazione del parco. L’idea di fondo è quella di procedere con un intervento di manutenzione straordinaria, senza rinunciare alla ridefinizione di alcuni aspetti legati alla destinazione degli spazi e agli usi possibili».

L’esponente della giunta Casanova ha fatto il punto sull’attività svolta dagli uffici, dopo la bocciatura del piano Bay candidato ad ottenere 1 milione di euro dalla Fondazione Cariplo. «Il lavoro svolto sinora non si è concentrato nella canonica definizione progettuale delle soluzioni proposte, bensì nella rappresentazione grafica degli elementi che costituiscono l’orientamento progettuale maturato. L’insieme delle rappresentazioni, corredate da sintetiche descrizioni, darà corpo ad un fascicolo». Si tratta di alcuni ambiti tematici, che prevedono soluzioni per gli spazi gioco, un’area dedicata ai cani, la salvaguardia del patrimonio arboreo, una maggiore apertura dell’oasi su viale Dalmazia e l’ipotesi di un punto di ristoro.

Dopo le proteste dei comitati sugli elaborati dell’architetto Marco Bay, che prevedeva il taglio di un centinaio di piante, il Broletto stavolta apre da subito al confronto con la città. «Il livello degli elaborati si presta ad essere sottoposto ad una consultazione pubblica, finalizzata a cogliere indicazioni relative al percorso intrapreso e contribuire a riempire quegli spazi progettuali lasciati volutamente vuoti», aggiunge Tarchini.

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