Protezione civile, l’esercitazione è andata bene ma l’alpino folgorato dovrà essere operato
Il campo base di San Grato alla SalRibolini

Protezione civile, l’esercitazione è andata bene ma l’alpino folgorato dovrà essere operato

Il capo del Dipartimento nazionale della protezione civile Angelo Borrelli a Lodi annuncia la creazione di specialisti nell’Esercito per una sempre maggiore collaborazione con il volontariato in caso di grandi emergenze

Lodi

È positivo il bilancio della “prima” nel Lodigiano per l’esercitazione di protezione civile Vardirex, coordinata dal Dipartimento nazionale, che aveva debuttato lo scorso anno in altre province e che mira ad affinare la collaborazione delle componenti volontarie, nel nostro caso la colonna mobile regionale di Regione Lombardia affidata all’Associazione nazionale alpini, con l’Esercito, che nella nostra provincia, a Lodi, Montanaso e Caselle Landi ha schierato specialisti del Decimo reggimento Genio guastatori di Cremona. Nel briefing conclusivo tenutosi venerdì pomeriggio, il capo della protezione civile nazionale Angelo Borrelli ha riconosciuto che la cooperazione tra il suo dipartimento e le forze armate andrebbe rafforzata e ha preannunciato la formazione di unità di militari dedicate.

L’esercitazione si è svolta tra giovedì e venerdì ed era mirata su uno scenario di grave alluvione, con la costruzione di un ponte bailey di 36 metri, l’allestimento di una tendopoli completa e l’uso di motopompe per scaricare grossi volumi di acqua a un chilometro di distanza.

Venerdì mattina, l’imprevisto: gli ex alpini volontari dell’Ana di Bergamo avevano parcheggiato il furgone-sala radio presso la cava a lago del Belgiardino, innalzando un palo con le antenne, quando, al momento di estrarre gli stabilizzatori metallici del furgone, la fitta pioggia ha fatto partire una scarica da una linea elettrica sospesa a 15mila volt. Solo contusioni per il 39enne di Dalmine che era nel furgone, la corrente invece ha attraversato il corpo del 48enne di Gorlago che era all’esterno. La corrente è uscita da un tallone: dovrà subire un intervento di chirurgia plastica e probabilmente lascerà l’ospedale solo settimana prossima. «Per fortuna nella nostra squadra, come spesso avviene, c’erano dei medici, che avendo trovato il volontario in arresto cardiaco sono riusciti a rianimarlo subito», rassicura il responsabile nazionale della protezione civile dell’Ana Gianni Gontero.

Il montaggio del ponte Bailey a Montanaso

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