L’ex cascina cade a pezzi, il sindaco pensa a un esproprio

L’ex cascina cade a pezzi, il sindaco pensa a un esproprio

Turano, il complesso abbandonato si trova in via Garibaldi

Il Comune vuole espropriare la cascina: per il sindaco di Turano Lodigiano Emiliano Lottaroli (centrosinistra) lo stabile decadente di via Garibaldi è uno sfregio per il paese e per questo il primo cittadino intende avviare tutte le verifiche tecniche e giuridiche necessarie a effettuare un esproprio per poter realizzare, in quell’area, opere di interesse pubblico. Nel piano triennale delle opere pubbliche che la giunta Lottaroli si prepara ad approvare entro la fine del mese, l’esproprio della cascina è uno degli elementi al centro della politica dell’amministrazione comunale unitamente ad altri due interventi: la realizzazione del nuovo accesso a Turano, con la creazione di due rotonde, e la costruzione della ciclabile Melegnanello - Turano - Terenzano.

Il sindaco Lottaroli

«Intendiamo verificare dal punto di vista tecnico e giuridico se ci sia la possibilità di espropriare quella cascina – spiega il sindaco Lottaroli -: è uno stabile che ormai da diverso tempo versa in condizioni fatiscenti, che ha assistito a più di un crollo e che è stato in più occasione oggetto di critiche per la sporcizia, francamente noi riteniamo sia opportuno espropriarlo perché sorge in una posizione strategica per realizzare opere di interesse pubblico». Sulla natura del tipo di interventi però il primo cittadino non si sbilancia. Anche perché la cascina è vincolata a un piano di recupero: la fattibilità è appunto da verificare. Con riferimento alle altre opere del piano triennale, il sindaco Lottaroli spiega: «Abbiamo avviato l’iter della variante al Pgt: il 15 novembre infatti, porteremo in consiglio il progetto preliminare del nuovo accesso a Turano che consiste nella costruzione di due rotonde (una all’altezza di via Gramsci, una davanti a via dei Leoni) per un costo di circa 700mila euro (fondi derivati dai soldi che Sorgenia versa al Comune in base agli accordi in essere); abbiamo in programma infine la realizzazione della pista ciclabile per Terenzano – conclude -, un’opera da 380mila euro a carico di Sorgenia (oltre i 2 milioni di euro che versa a step, sempre in base agli accordi in essere col Comune) mentre noi ci occuperemo dell’acquisizione delle aree».

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