Insulti al sindaco su Facebook: denunciati tre “leoni da tastiera”
Il sindaco di Mediglia Paolo Bianchi

Il sindaco di Mediglia insultato sui social, scatta la denuncia per tre “odiatori”

Paolo Bianchi si è rivolto ai carabinieri di San Giuliano sostenendo di essere stato diffamato attraverso Facebook

Stanco di essere insultato sui vari profili social, il sindaco di Mediglia Paolo Bianchi ha deciso di passare al contrattacco. Sono tre le persone denunciate per diffamazione attraverso Facebook, proprio per gli epiteti nei confronti del primo cittadino. Ieri è stato denunciato alla tenenza dei carabinieri di San Giuliano l’ultimo episodio. Il risultato di una querelle iniziata per il mancato funzionamento degli impianti illuminanti e seguita da commenti al vetriolo, diventati veri e propri insulti indirizzati al primo cittadino.

«Sono stato definito “deficiente” e ho ritenuto opportuno presentare gli scritti apparsi sul social media al comando dell’Arma - conferma il primo cittadino -. Io non uso Facebook, nemmeno ho un profilo, come invece hanno molti. Il post in questione, che è pubblico, mi è stato mostrato dagli altri componenti dell’amministrazione comunale, dai quali ho avuto piena solidarietà. Era già successo lo scorso anno, quando avevo provveduto a presentare altre due denunce, proprio per il medesimo tenore di post apparsi su Facebook che erano lesivi della mia persona e degli altri assessori che siedono in giunta come amministratori pubblici. Ritengo che ci voglia rispetto per le istituzioni, ma allo stesso tempo, anche se non portassi la fascia da sindaco, insulti gratuiti non sono davvero accettabili, indipendentemente dal destinatario».

Un avvertimento per gli “odiatori” e i “leoni da tastiera”, che rischiano davvero grosso, perché le frasi offensive scritte sui social non sono inoffensive e senza conseguenze come qualcuno sembra credere, anzi sono “aggravate”, in quanto equiparabili alla diffamazione a mezzo stampa.

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