Coldiretti in lotta contro “Attila”: «I nostri campi in forte pericolo»
Il convegno della Coldiretti che ha sollevato il problema

Coldiretti lancia l’allarme “Attila”, l’insetto che danneggia i campi

La Popillia japonica, coleottero giapponese, sta aggredendo le coltivazioni lodigiane e sudmilanesi

La “Popillia japonica”, il coleottero giapponese, è diventata una presenza stabile in tre comuni del Sudmilano (San Donato, San Giuliano e Carpiano), mentre diciassette centri del Lodigiano, nella zona nord della provincia, sono stati inseriti in una “fascia cuscinetto” attorno all’epicentro dell’areale dell’insetto.Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza lancia l’allarme per i danni che possono derivare alle coltivazioni dall’invasione di una nuova specie “aliena” di insetti.

I nuovi dati sulle rilevazioni della Popillia japonica sono stati presentati in occasione del summit sulle specie invasive non autoctone di Abbiategrasso, organizzato presso l’agriturismo di cascina Palazzo. Il coleottero giapponese, tanto bello di aspetto quanto vorace e privo di competitori naturali in Europa, è ormai presente con focolai accertati in tre centri dell’area Sud Est della Città metropolitana: esattamente a Carpiano, San Donato e San Giuliano.

La fascia di contenimento e di non improbabile estensione a breve termine include nel Sudmilano Cerro al Lambro, Colturano, Dresano, Mediglia, Melegnano, Pantigliate, Paullo, Peschiera Borromeo, San Zenone, Tribiano e Vizzolo Predabissi. Per logico ampliamento dell’areale diciassette comuni della provincia di Lodi, quelli più vicini al milanese, sono stati inseriti nella fascia-cerniera: Borgo San Giovanni, Casaletto, Casalmaiocco, Caselle Lurani, Castiraga Vidardo, Cervignano, Galgagnano, Lodi vecchio, Marudo, Merlino, Montanaso, Mulazzano, Salerano, Sordio, Tavazzano, Valera Fratta e Zelo Buon Persico.

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