Lodi, furto “risolto” dopo sei anni: il ladro tradito da un’impronta

Lodi, furto “risolto” dopo sei anni: il ladro tradito da un’impronta

Concluse le indagini della squadra mobile della questura

Tradito da un’impronta digitale a distanza di sei anni e mezzo. La questura di Lodi ha incastrato un ladro albanese che nel febbraio 2013 era entrato in un appartamento di via Agostino da Lodi (in zona Pratello) facendo razzia di soldi, gioielli e orologi. L’uomo è stato rintracciato a Sesto San Giovanni, denunciato e già rinviato a giudizio. L’impronta era stata individuata dalla Scientifica sul vetro di una portafinestra da cui il ladro era passato. Allora, però, non è stata trovata nessuna corrispondenza con quelle delle persone già schedate e inserite in banca dati. Nel 2013 del resto l’albanese, A.E le iniziali, di 30 anni, era arrivato da poco in Italia, da irregolare, e non era ancora conosciuto dalle forze dell’ordine. Nel frattempo però è stato fermato e denunciato più volte, soprattutto a Milano, per reati contro il patrimonio, e quando gli agenti hanno inserito nuovamente le sue impronte in banca dati, come fanno solitamente per i casi rimasti “irrisolti”, hanno trovato la corrispondenza. Nonostante lo straniero fosse senza fissa dimora, gli uomini della squadra mobile lo hanno rintracciato a Sesto e denunciato.

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