Cresce la “febbre da gioco” in città: in un anno bruciato 1 milione in più
Le slot restano la tipologia di gioco preferito da chi scommette

La “febbre da gioco” a Lodi tocca la soglia dei 75 milioni

È questa la spesa totale del 2018 tra slot, Superenalotto, Bingo e lotterie nel solo capoluogo

Aumenta nella città di Lodi la spesa “da gioco”: nel 2018 il dato complessivo reso noto dall’Agenzia delle dogane ha superato quota 75 milioni e mezzo, 912.251 euro in più rispetto al 2017. I dati sono quelli dell’Agenzia Dogane Monopoli e sono stati diffusi recentemente da Avviso Pubblico, associazione impegnata nella promozione della legalità. E dal conto sono esclusi i giochi on line.

In tutta la provincia si registra invece una flessione di circa l’1 per cento: il 2017 ha visto 320 milioni 879mila euro spesi per il gioco d’azzardo legale, mentre nel 2018 la cifra è stata pari a 317 milioni 215mila euro, 3 milioni 664mila euro in meno.

Per quel che riguarda il capoluogo, il dettaglio indica in 26 milioni 716mila euro l’ammontare delle giocate alle slot machines. Stabile attorno al milione di euro la cifra spesa per il Superenalotto, che a Lodi città ha portato quest’anno a una vincita di oltre 200 milioni di euro: Al bingo i giocatori hanno sborsato 2 milioni 700mila euro, al lotto oltre 5 milioni di euro.

Le lotterie istantanee (di fatto i “Gratta e vinci”) sono invece in lieve diminuzione, arrivando a quota 6 milioni 646mila euro, le scommesse virtuali passano da oltre 3 milioni a 2 milioni 600mila euro. Stabili le scommesse sportive a quota fissa, che valgono complessivamente in un anno 3 milioni 100mila euro.

I dati del servizio dipendenza dell’Asst conferma l’incremento del 23 per cento nel numero dei malati di gioco patologico. Il 2018 si è chiuso con 75 casi, nel 2019 i pazienti sono arrivati a 75 già nel mese di agosto. Per l’83 per cento si tratta di uomini.

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