“Mani in pasta”: a scuola di pizza per andare oltre ogni barriera
Il pizzaiolo Giulio Alberto Rega durante il laboratorio

Il pizzaiolo mette la “mani in pasta” per aiutare i più piccoli

Il laboratorio del 29enne Giulio Alberto Rega al centro diurno di Mombretto

Le “mani in pasta” per una cucina speciale. Quella dei ragazzi autistici che frequentano il centro diurno disabili di Mombretto. Martedì, per la prima volta, hanno iniziato il laboratorio con acqua e farina per imparare a fare l’impasto. E i risultati sono stati ottimi, grazie anche alla guida costante di Giulio Alberto Rega, 29 anni, maestro di cucina e cultore della pizza napoletana, che per questo e il prossimo anno svelerà i suoi segreti.

«Volevo essere d’aiuto alle attività del centro e allora è nata l’idea del progetto che sono fiero di poter curare dando il mio piccolo contributo» racconta Rega che martedì ha vissuto il suo primo appuntamento in cucina con i suoi “apprendisti”.

E tutte le settimane li seguirà per un’ora, in compagnia di altri quattro tutor (gli educatori della struttura) per fare sempre cose nuove, ovviamente a piccoli passi.

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