Sos per l’ex asilo Garibaldi: impianti ko e infiltrazioni
L’ex asilo Garibaldi

Ex asilo Garibaldi, serve un piano per il recupero

Ieri il sopralluogo del sindaco Casanova e dell’assessore Rizzi

Riscaldamento fuori uso. Niente acqua calda. E infiltrazioni dal tetto. Così si presenza l’ex asilo Garibaldi di via Vistarini, dove ieri il sindaco Sara Casanova e l’assessore ai lavori pubblici Claudia Rizzi hanno organizzato un sopralluogo per verificare la situazione dello stabile comunale. L’incontro è stato concordato con Il Laboratorio degli archetipi, da anni promotore del teatro-scuola e dal 2016 con sede in città bassa.

«Serve una ristrutturazione dell’immobile – riferisce il presidente degli “Archetipi” Giacomo Camuri –. Abbiamo avuto un incontro con il Comune di Lodi, che è andato bene. Ora spetterà all’amministrazione fare le sue valutazioni sul futuro».

Dal Comune di Lodi fanno sapere che la visita ha permesso di fare una verifica sui locali in uso agli Archetipi: due stanze, una adibita a segreteria, l’altra a magazzino. L’immobile da tempo soffre per gravi problemi agli impianti ed è sprovvisto del certificato di prevenzione incendi. Già altre realtà avevano deciso di traslocare, lasciando sempre più deserti aule e corridoi in via Vistarini.

È stato accompagnato dal Comune di Lodi verso altri locali lo sportello rifugiati: lo Sprar gestito dall’associazione Progetto Insieme che ha trovato spazio in uffici privati sempre in via Vistarini. Trasloco anche per l’Aism (Associazione sclerosi multipla), che si è spostata nelle stanze delle ex consiglio di zona di San Fereolo in via Raffaello.

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