Proteste per le puzze moleste: «I fanghi però non c’entrano»
In alto la zona della Musellina, qui sopra l’assessore Lorenzo Barbaini

Proteste per le puzze moleste: «I fanghi però non c’entrano»

Sant’Angelo, disagi avvertiti in diverse aree, gli spandimenti nel mirino dei residenti

Un tema comune a tutti i centri del Lodigiano, soprattutto in una fase come questa. Ci sono stati casi da allarme rosso, con olezzi talmente intensi e insopportabili da costringere i cittadini a barricarsi dentro casa, come a fine agosto in zona Musellina. Segnalazioni però c’erano state in passato anche dalle zone residenziali della Pedrinetta e intorno a viale Europa, ma una causa effettiva non è mai stata individuata con sicurezza, anche se molti guardano allo spandimento di fanghi sul territorio. «A Sant’Angelo - spiega però l’assessore Lorenzo Barbaini - le pratiche riguardano due aziende agricole, una per lo spandimento di fanghi di depurazione e una invece per il digestato: le comunicazioni che riceviamo dalla Provincia contengono con tutti i dati relativi alla tempistica, agli ettari coinvolti e alle analisi, riferiscono di procedure tutte conformi alle normative».

La materia è regolata dal decreto del 13 novembre 2018 di Regione Lombardia, che contiene l’elenco di tutti i comuni in cui è vietato lo spandimento dei fanghi: a Sant’Angelo però la pratica è autorizzata.«La situazione - fa sapere ancora Barbaini - è monitorata, ma il Comune di Sant’Angelo, come tutti gli altri, non ha potere di intervento».

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