Camini accesi, l’appello dei pompieri contro i roghi
I vigili del fuoco impegnati nello spegnimento dell’incendio di una canna fumaria

Incendio delle canne fumarie: appello dei vigili del fuoco: «Fate attenzione»

I ripetuti casi di roghi provocati da scarsa manutenzione hanno indotto il comando di Lodi a mettere in guardia i possessori di camini

Troppi incendi dovuti alla scarsa manutenzione delle canne fumarie. Così i vigili del fuoco di Lodi lanciano un appello a tutti i possessori di un camino. «Basta poco per evitare un incendio che può mettere in pericolo il tetto o l’intera abitazione» le parole del comandante provinciale Giuseppe Di Maria. «Utilizzare un corretto combustibile ed effettuare la pulizia periodica della canna fumaria può aiutare ad evitare rischi».

«Il legno da ardere deve avere almeno due anni di stagionatura e la giusta umidità - spiega il comandante Di Maria, arrivato a Lodi lo scorso maggio da Imperia -. Quello appena raccolto, che magari viene usato per risparmiare qualcosa, ha una resa molto bassa e soprattutto lascia dei residui nella parte alta della canna fumaria, residui che poi diventano nuovo combustibile che si può accendere all’accensione successiva del camino». Lo stesso può succedere anche se si brucia carta, cartone e altro materiale. «Per questo è anche necessario fare la pulizia all’inizio o alla fine della stagione fredda».

Ma non solo. Perché oltre a questi rischi ci sono quelli legati alla struttura interna della canna fumaria, che può presentare delle crepe dovute al tempo e all’usura e che possono lasciar passare il calore verso le travi in legno del tetto.

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