Una “nonna” a cento all’ora: «Io, la prima vespista in città»
La prima vespista donna di Melegnano in foto d’epoca

Una “nonna” a cento all’ora: «Io, la prima vespista in città»

Melegnano, Marisa Ferrari era un’appassionatissima di moto: ora ha 85 anni

«La mia gioventù tra Vespa, Guzzi e Gilera, sfrecciavo a 100 all’ora sulle strade del Melegnanese». Inizia così il racconto della nonnina sprint Marisa Ferrari, la prima ragazza di Melegnano a salire su una Vespa alla fine degli anni Quaranta. «Era esattamente il 1949, avevo solo 15 anni - racconta l’85enne scavando nei ricordi del passato -: da allora sono trascorsi 70 anni, ma lo rammento come fosse ieri».

Nata nel 1934 a Borghetto Lodigiano, nel 1947 la giovane Marisa si trasferì a Melegnano, dove per diversi anni la famiglia gestì la storica trattoria San Giovanni nella centralissima via Frisi. «Proprio davanti a casa sorgeva il negozio di cicli Massironi, che vendeva le biciclette e le moto dell’epoca». Allora quello dei motori era un mondo tipicamente maschile, ma sin da subito la giovane Marisa ne rimase letteralmente folgorata. «Quando vidi in vetrina una fiammante Gilera, fu amore a prima vista - sono ancora le sue parole -: imparai a guidare le moto grazie agli insegnamenti di Luciano Cremascoli e Mario Manelli, la prima pista fu la piazza principale di Sordio, dove andavo spesso per far visita a mia cugina».

All’inizio i genitori rimasero sbigottiti davanti all’insolita passione, ma alla fine dovettero farci l’abitudine. «Sempre con l’inseparabile amica Mirella Vigorelli, che condivise il grande amore della mia gioventù, eravamo solite girare per l’intero territorio in sella alla Vespa - continua la nonnina sprint -. Ben presto iniziai a guidare anche le rombanti moto Guzzi e Gilera che, con 125 di cilindrata, superavano addirittura i 100 chilometri orari: tanto sorpresi quanto increduli, gli amici mi vedevano sfrecciare a tutta velocità tra Casalmaiocco e Mulazzano, Modignano e Tavazzano».

Il tutto è documentato in numerosi scatti che, rigorosamente in bianco e nero, immortalano la ragazza in sella ai bolidi della velocità. «In gioventù sono salita anche sulla Lambretta, altra moto che allora andava per la maggiore - precisa ancora lei -: allora non si usava il casco, il vento ci scompigliava i capelli». In coppia con il marito Vittorio Dolcini, Marisa Ferrari è poi diventata un’apprezzata attrice di teatro, tanto da aver fondato nei primi anni Settanta la Piccola ribalta. «Ma il primo amore non si scorda mai - ribadisce in conclusione -: proprio grazie ai tanti eventi di questi mesi legati alla Vespa, mi è tornato alla memoria un periodo tanto felice della mia esistenza, che ricordo sempre con grande piacere misto ad un pizzico di malinconia».

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