Dal parco della droga alla comunità, sempre di più bussano da don Chino
Il flusso continuo lungo i binari

Dal parco della droga alla comunità, sempre di più bussano da don Chino

Anche dal boschetto di San Donato tanti si rivolgono a Promozione Umana

«Siamo di fronte ad un’emergenza mai vista: tra agosto e settembre abbiamo inserito nelle nostre comunità 35 tossicodipendenti, di cui 5 erano clochard del boschetto di Rogoredo”. Don Mario Sozzi, braccio destro di don Chino Pezzoli, traccia un preoccupante bilancio del fenomeno che nel Sudmilano è ormai diventato dilagante.

«Ora il boschetto è più presidiato - ricorda don Sozzi -, ma gli spacciatori sono sparpagliati nei dintorni: talvolta abbiamo dovuto chiamare i carabinieri perché erano vicini al nostro centro di ascolto di San Giuliano e al centro terapeutico che abbiamo a San Donato: luoghi dove ci siamo subito resi conto che si era formato un giro di macchine sospetto. La droga viene venduta ogni ora sotto i cavalcavia delle vicine tangenziali, così come notiamo a colpo d’occhio i pusher alla fermata della M3 e sulla strada che dalla zona industriale di San Donato porta a Sorigherio, piuttosto che nelle fermate degli autobus lungo la via Emilia».

Di pari passo si allarga sempre più la piaga della dipendenza che colpisce adolescenti e persino anziani comportando danni psichici e fisici devastanti che sono strettamente legati all’aumento del consumo dell’eroina.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.