Cancro al seno, numeri da record
Guarire dal tumore al seno con metastasi si può, a Lodi una “breast unit” con professionalità che lavorano in squadra, guidata dal medico Matteo Passamonti

Cancro al seno, numeri da record

Duecentrotrenta nuovi casi di tumore alla mammella, a Lodi una maxi squadra per curarli

Cristina Vercellone

Lodi

Duecentotrenta nuovi casi di tumore al seno all’anno, nell’Asst di Lodi. E una unità senologica (breast unit) completa per curarli. Le operazioni chirurgiche, nel Lodigiano, sono cresciute, in modo esponenziale, passando dai 65 interventi del 2009 a oltre 160. I numeri sono stati presentati oggi, insieme all’attività del centro di cura lodigiano, in occasione della Giornata del tumore al seno metastatico.

«Dei 160 casi trattati chirurgicamente - spiega il chirurgo Marco Placucci - il 20 per cento rischia di sviluppare metastasi nei 5 anni successivi». «Questo 20 per cento - ha spiegato il primario di oncologia Alessandro Inzoli -viene trattato dall’oncologia, dalla chirurgia e dalla radioterapia. Le donne che fanno radioterapia sono circa il 13 per cento dei 160 casi operati». L’unità di cure palliative e l’hospice guidati dal medico Taveggia, invece, hanno preso in carico anche per la cura della sintomatologia dolorosa, 21 pazienti con tumore metastatico della mammella, nel 2018».

«Anche dal tumore con metastasi si può guarire», spiega l’oncologa Paola Sagrada. «È vero - conferma il presidente del Samaritano Roberto Franchi -, conosco una donna, si è ammalata di tumore al seno nel 2008. È stata curata, poi ha sviluppato 3 metastasi al fegato. È stata curata di nuovo e oggi la malattia si può definire in remissione completa».

La breast unit di Lodi offre il massimo delle cure, compresi i nuovi farmaci ad alto costo. A presentare l’attività della senologia sono stati il direttore generale dell’Asst Massimo Lombardo (presente con il direttore sanitario e amministrativo Gabriele Perotti e Daniela Bianchi) e il gruppo dei dipendenti dedicato. Insieme ai medici Passamonti, Placucci, Inzoli, Sagrada, Franchi e Taveggia, Mariateresa Bernini (dirigente medico dell’unità multidisciplinare senologica), Maria Altieri (chirurgo), Roberto Tortini (direttore della radioterapia), Giulio Costa (psicologo e psicoterapeuta), Alessandra Laurano (case manager dell’oncologia), Anna Carragna (case manager breast unit) e Carla Bertani Allegri (presidente Alao).

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola sabato 12 ottobre e domenica 13 ottobre.

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