Massacrato di botte in casa, 19 anni ai coniugi aggressori
Carabinieri e ambulanza sotto la casa del commerciante finito in coma

In coma dopo l’aggressione in casa, 19 anni ai coniugi che lo massacrarono di botte

L’episodio avvenne a Sant’Angelo la notte tra il 15 e il 16 marzo del 2016

La Cassazione ha confermato, rendendole definitive, le condanne a 12 e 7 anni di carcere per marito e moglie romeni che la notte tra il 15 e il 16 marzo del 2016 massacrarono di botte, con una prognosi di 90 giorni e la conseguenza di un’invalidità al 30 per cento, un commerciante rom di casa in via Battisti a Sant’Angelo Lodigiano, M.P., all’epoca 48enne.

L’uomo, molto conosciuto tra i connazionali della Romania e nella comunità nomade, si occupava da tempo del commercio internazionale di auto e anche di oro. In quel periodo, hanno ricostruito i carabinieri, nel suo bell’appartamento c’era una stanza libera e sua moglie era andata in Romania per problemi di salute. Saputo che una coppia di romeni era rimasta senza casa, aveva deciso di ospitarli, non è chiaro se per generosità o in cambio di un rimborso spese.

Fatto sta che quella notte, secondo l’accusa, i due l’avrebbero brutalmente pestato, trovando anche scarsa resistenza perché era ubriaco, e poi si sarebbero allontanati.

Assieme ai due ospiti erano però spariti dall’abitazione due telefoni cellulari, un tablet, un computer portatile, 7mila euro e 100 grammi di oro, per un controvalore di oltre 4mila euro. Ma la porta dell’abitazione era rimasta aperta e anche per questo la difesa dei due indagati aveva ottenuto l’assoluzione dall’ipotesi di rapina.

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