L’ascensore è guasto, disabile “prigioniera” nel condominio dell’Aler
Carolina e il suo compagno di fronte all’ascensore guasto

L’ascensore è guasto, disabile “prigioniera” per 48 ore dell’Aler

La disavventura di una donna residente a Borghetto

L’ascensore è guasto da domenica sera, una disabile rischia di restare “prigioniera” per oltre 48 ore nella sua abitazione nelle case Aler di via Mendez a Borghetto: uscita comunque confidando in una riparazione rapida, è stata poi costretta a chiamare i pompieri per farsi aiutare a rientrare in casa. Solo martedì sera il tecnico è arrivato a risolvere il guasto. È la disavventura vissuta da Carolina, 57 anni, in carrozzina per un problema che le immobilizza una gamba.

È lei stessa a raccontare i fatti avvenuti dopo il guasto di domenica e le molte segnalazioni di lunedì: «Avendo un incontro in tribunale che non poteva essere rimandato, con pazienza e l’aiuto del mio compagno sono riuscita a scendere le scale e uscire. Siamo rientrati in tarda mattinata, e abbiamo visto che l’ascensore però era ancora guasto». Per questo «Siamo stati invitati a pranzo da una vicina al piano terra, e abbiamo atteso ancora, poi alle 16 non abbiamo avuto altra possibilità che chiamare i vigili del fuoco per farmi accompagnare in casa, perché era impossibile salire le scale anche con due persone ad aiutarmi».

Nonostante le nuove e numerose segnalazioni, la questione però non si è risolta subito. Solo martedì nel tardo pomeriggio è arrivato il tecnico a ripristinare il servizio che permette a Carolina di entrare e uscire da casa propria.

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