Premiati i carri vincitori, ma esplode la polemica
Un momento della premiazione dei vincitori dei carri della Festa dell’uva

San Colombano, scoppia la polemica sulle premiazioni del Concorso Carri

Scrausi primi, seguiti da Rebelot e Mamaluchi

La giuria tecnica conferma la vittoria degli Scrausi per il Concorso Carri 2019, ma rispetto al voto di piazza ribalta il secondo e terzo posto, dando la medaglia d’argento ai Rebelot e quella di bronzo ai Mamaluchi. L’atto conclusivo della Festa dell’uva 2019 si è consumato sabato sera in piazza del Popolo con la tradizionale premiazione dei carri allegorici che sette giorni prima avevano sfilato per le vie del paese. E come tradizione, non sono mancate polemiche sulla graduatoria e sulle scelte dei giudici.

Un momento della serata: non sono mancate le contestazioni

“Bohemian Rhapsovin” degli Scrausi, che si era già aggiudicato il primo posto nella classifica della giuria “Memoria storica”, ha confermato il primo posto anche con la giuria tecnica con 92,43 punti. Il primo posto vale un premio di 3mila 600 euro. Al secondo posto è stato giudicato il carro “E la grandezza della luna troverò” dei Rebelot con 90,93 punti per un premio di 3mila 300 euro, che ha soffiato una posizione al carro “MML for Planet” dei Mamaluchi per pochi centesimi di punto. Con 90,36 punti, ai Mamaluchi vanno 3mila euro. Confermati il quarto e quinto posto della giuria popolare, con “Winespresso, what else” dei Menadi me Pochi fermo a 89,21 punti (2mila 800 euro) e “La biodiversità che fa la differenza” degli Enotrafficanti a 85,61 punti (2mila 300 euro). Il premio del Consorzio Volontario Doc dedicato al tema più attinente all’enologia è andato agli Scrausi (200 euro), mentre il premio Fair Play della Pro loco è andato ai Mamaluchi.

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