Due garze nell’addome, ex primario condannato
L’equipe (tranne l’anestesista) chiamata a risarcire, con l’Asst, una donna, a causa di due garze lasciate nell’addome

Due garze nell’addome, ex primario condannato

Lodi, il tribunale civile si esprime su un episodio avvenuto nel 2012 al Maggiore

Garze dimenticate nell’addome durante l’intervento, Asst ed ex primario di ginecologia condannati (con la collega e il resto dell’equipe), in sede civile, a risarcire la paziente. La posizione dell’anestesista V. T., invece, è l’unica ad essere stata archiviata, già in sede di udienza preliminare: in questo caso sarà la malata a rimborsare il medico difeso dall’avvocato Paolo Parente. In fase penale, i due ginecologi erano stati condannati, in primo grado, a 6 mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena, ma avevano presentato ricorso.

I fatti risalgono al 6 dicembre 2012. La donna, una paziente dell’ex primario M. D. M., era stata operata per delle cisti all’ovaio destro, con un intervento di laparoisterectomia totale con annessiectomia monolaterale. Durante l’intervento però, erano rimaste nell’addome della donna due garze (disarp in termini tecnici) che le procuravano forti dolori addominali, continuati anche in seguito alle dimissioni, avvenute il 18 dicembre.

La paziente, poi, era stata riportata in ospedale il giorno 28. Le garze erano state evidenziate, in quell’occasione, in seguito agli accertamenti diagnostici. A quel punto la donna era stata operata nuovamente ed era stato necessario procedere con la resezione dell’intestino.

La vicenda aveva fatto infuriare la donna e i suoi familiari così come l’esito di una Tac addominale successiva. Dall’esame era emerso, infatti, che l’equipe medica (l’ex primario e la seconda chirurga M. C.) aveva rimosso l’ovaio sinistro e lasciato in sede l’ovaio destro, ritenuto ammalato. Questione questa contestata, però dal primario.

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