In ospedale mancano 8 anestesisti, la ricerca di medici affidata ai social
L’Asst di Lodi cerca anestesisti

Lodi, anestesisti sotto organico: l’ospedale li cerca anche su Linkedin

Ne restano otto: al Maggiore e Codogno appello per trovare nuovi professionisti

Cristina Vercellone

Mancano 8 anestesisti a Lodi e Codogno. E l’Asst si affida anche ai social per cercare i professionisti che mancano in tutta Italia. «La situazione è grave - commenta il direttore sanitario Gabriele Perotti -, siamo tutti nella stessa situazione. Al momento le sale operatorie stanno reggendo. Se il quadro si aggravasse ulteriormente saremo costretti a rivedere la programmazione operatoria». Nei mesi scorsi l’Asst ha riproposto anche il sistema incentivante per cercare di mantenere il numero delle sedute chirurgiche.

La situazione, spiega Perotti, è problematica: «Abbiamo chiesto a tutti gli ospedali lombardi e della provincia di Piacenza se fossero disposti a fare delle convenzioni con noi, ma anche loro non hanno specialisti. Per quanto riguarda le sale operatorie stiamo lavorando. Le criticità di organico sono gravi». Così, per non lasciarsi scappare nessun tentativo, il primario e capodipartimento dell’emergenza urgenza Enrico Storti ha lanciato un appello su Linkedin, la piattaforma di professionisti, per cercare medici disposti a venire a Lodi. «Cari colleghi - ha scritto Storti pubblicando anche il testo del bando - desidero segnalare l’opportunità di partecipare a questo concorso per un posto di ruolo di anestesia e rianimazione. Al bando possono partecipare anche gli specializzandi. Sono certo che lavorare con noi possa costituire una stimolante opportunità per professionisti già esperti, come per giovani colleghi che desiderino fare esperienza in un team dinamico, motivato e realmente multidisciplinare».

«Per cercare di massimizzare i concorsi ho pensato di ricorrere a una piattaforma professionale come Linkedin - spiega il primario, che sull’annuncio ha messo a disposizione anche il suo numero di telefono -: molti ospedali e associazioni di specializzandi utilizzano normalmente questo social per condividere opportunità lavorative. Siamo arrivati a oltre 1060 visualizzazioni, molte delle quali specifiche, cioè da parte di specializzandi, medici specialisti, professori universitari e aziende ospedaliere. Speriamo che questa iniziativa possa attrarre personale».

L’invito di Storti è chiaro e incoraggiante: «Il nostro è un ambiente dinamico, delle giuste dimensioni, che sta evolvendo rispetto a una nuova idea di anestesia e rianimazione, che dà la possibilità di imparare e migliorare in fretta - chiosa il primario -. Noi vogliamo crescere, integrando nuovi colleghi. E lo vogliamo fare non come singola unità operativa, ma coinvolgendo nel processo di sviluppo, a livello transdipartimentale, tutti i punti di cura della nostra Asst».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.