Strada “sequestrata” dal cantiere
Il vicesindaco Antonio Lucini ieri mattina ha incontrato i residenti

Quella strada “sequestrata” dal cantiere

In via Cabrini a Sant’Angelo la non facile convivenza per residenti e negozianti con scavi e transenne

Quando i lavori saranno finiti, la strada sarà nuova di zecca, con tutti gli annessi e connessi. Ma una data per la chiusura del cantiere, al momento, non c’è ancora. E in via Madre Cabrini a Sant’Angelo Lodigiano si convive ormai da mesi con una situazione complessa, tra operai al lavoro e disagi di ogni sorta. Compresi quelli dei commercianti, alcuni dei quali denunciano una perdita del 50 per cento del fatturato.

La convivenza con i cantieri non è facile. C’è chi deve fare i conti con voragini profonde fino a 4 metri in un percorso che oggi è lastricato di sabbia e ghiaia. E c’è chi deve pianificare le manovre al dettaglio per uscire dal passo carrabile, facendo attenzione a transenne in metallo e passerelle di legno per collegare gli uscii di tutte le abitazioni che si trovano davanti a un fossato scavato per la posa dei sottoservizi. Il colpo d’occhio fa effetto: da largo Santa Maria fino a piazza XV Luglio, al posto della strada, in direzione dell’uscita del centro abitato, c’è una distesa di sabbia e ghiaia, transenne in metallo a proteggere chi passa a piedi dal rischio inciampo in fosse profonde, cartelli che avvisano i residenti, a cui sono stati forniti anche i numeri di telefono dei responsabili del cantiere, perché possano chiamarli direttamente per richieste e segnalazioni particolari.

Il vicesindaco Antonio Lucini, assessore con delega ai lavori pubblici, è andato a visitare i residenti. «I disagi ci sono, nessuno lo nega e non potrebbe essere altrimenti , ma stiamo facendo di tutto per andare incontro alle esigenze di chi vive e lavora qui. Bloccare la viabilità del tutto era impensabile in un cantiere con questa durata. Avrebbe reso impossibile la vita a molti. L’ingegner Boneschi (uno dei progettisti, ndr) praticamente ha aperto un ufficio qui, tanto è presente, e poi c’è l’azienda, ci siamo noi dell’amministrazione. Abbiamo diffuso anche i numeri di telefono dei responsabili del cantiere, così che possano rispondere direttamente alle richieste dei cittadini».

Una volta conclusi i cantieri, la strada avrà nuove fognature, nuovi allacci del gas, nuovi asfalti, marciapiedi con pavimentazione in porfido. E nuova sarà la “piazza sulla via” che sorgerà all’altezza della casa Natale di Madre Cabrini: uno spazio più ampio rispetto al marciapiede creato lungo tutto il percorso e sopraelevato, che farà anche da palcoscenico naturale agli eventi legati alla ricorrenza della nascita della santa, volo delle colombe in primis. Tutto molto bello. Ma per goderselo, occorre aspettare ancora un po’. E portare pazienza.

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