Bandiere a mezz’asta a Mediglia per la morte di Giorgio Squinzi
Giorgio Squinzi

Bandiere a mezz’asta a Mediglia per la morte di Giorgio Squinzi

Fontana: «È stato protagonista della storia recente dell’industria lombarda e italiana»

Bandiere a mezz’asta a Mediglia, che ha proclamato il lutto cittadino a seguito della scomparsa di Giorgio Squinzi. Il patron della Mapei, la multinazionale dei prodotti per il fissaggio che a Mediglia voleva allargare il suo polo industriale per farlo diventare il quartier generale del gruppo, il tifoso di calcio che ha fatto salire il Sassuolo fino in serie A senza dimenticare i successi ottenuti nel ciclismo, ma anche il munifico finanziatore di tante iniziative che si sono svolte nel comune sudmilanese. Il sindaco Paolo Bianchi, insieme ad alcuni rappresentati del consiglio comunale, hanno fatto visita istituzionale presso il sito di Robbiano della Mapei. Lo stesso hanno fatto i carabinieri della compagnia di San Donato con il maggiore Antonio Ruotolo.

Squinzi fotografato a Mediglia alla Mapei

E tanti altri hanno portato le loro condoglianze all’ex numero uno di Confindustria. Lo hanno fatto Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio e di Confcommercio, che ha ricordato l’«amico e imprenditore, grande per la sua umanità e correttezza» affermando: «Con la scomparsa di Giorgio Squinzi l’Italia perde uno dei suoi più grandi uomini». Parole di stilma anche dal presidente della Lombardia Attilio Fontana: «È stato protagonista della storia recente dell’industria lombarda e italiana. Lo ricorderemo sempre come un modello da seguire».

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