Ucciso da un malore in Argentina, addio a un quarantenne lodigiano
Da sinistra, Andrea Regorda, classe 1979, e la sua Janet Miranda Zeballos

Un 40enne di Lodi stroncato da un infarto in Argentina

Andrea Regorda viveva da alcuni a Buenos Aires: una colletta per far tornare a casa le sue ceneri

Lodigiano stroncato a 40 anni da un infarto, a Buenos Aires. Andrea Regorda, per gli argentini Tano Tanito, cioè l’italiano, viveva in Argentina con la sua Janet Miranda Zeballos da alcuni anni. Domenica mattina, intorno alle 10 (orario argentino), mentre si trovava ancora a letto, si è sentito male, il respiro gli si è fermato in gola. La donna ha chiamato subito l’ambulanza, ma per Regorda, che aveva già subito un intervento al cuore, non c’è stato nulla da fare.

Ieri, a Buenos Aires, dove “Tano” faceva il muratore e avrebbe presto messo su un negozietto di dolci insieme a Janet, cuoca e pasticciera, si è svolto il funerale. Le ceneri saranno consegnate alla donna tra giovedì e venerdì.

«Poi - si confida lei - vorrei venire a Lodi, condividere una Messa con i suoi amici e parenti lodigiani e consegnare le ceneri ai suoi genitori». Prima di gennaio però, per ragioni economiche lei non lo potrà fare, così, Peppo Castelvecchio, responsabile della comunità il Pellicano di Vidardo, amico della famiglia Regorda, ha avviato una raccolta fondi: «Ho sentito alcune persone che si sono già dette disponibili a farlo venire in Italia il prima possibile. Non vogliamo aspettare così tanto tempo per salutare Andrea. Io mi sto attivando per la Messa. Chiunque volesse collaborare con un’offerta può contattare me (0371/934343, ndr). Andrea sarà sepolto nella tomba della sua famiglia affidataria».

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