Petizione dei pendolari ferma a quota 380 firme: «Delusi ma continuiamo»
Nella foto, l’ultima tappa della raccolta firme in città

Sant’Angelo, petizione dei pendolari ferma a quota 380 firme

Il comitato non nasconde la delusione ma continua nella sua battaglia

L’amarezza c’è, insieme alla consapevolezza di aver fatto quanto possibile, dal volantinaggio alle fermate, all’affissione di manifesti, dalle lettere ai giornali alla campagna social, con tanto di questionario per sondare usi, abitudini e opinioni di chi viaggia in bus. Nonostante gli sforzi, però, a conclusione della campagna di mobilitazione del Comitato Pendolari di Sant’Angelo contro il trasloco delle fermate fuori dal centro abitato e l’ipotesi di integrazione gomma-ferro per le corse in direzione del capoluogo, il bottino conta circa 380 firme.

La partecipazione, come raccontano gli stessi membri del Comitato, è stata al di sotto delle aspettative, considerato che ad usare il bus ogni giorno, secondo le stime diffuse dallo stesso comitato, sono circa in 1500 tra studenti e lavoratori.

Ieri mattina, intorno alle 11, era fissata un’assemblea pubblica per informare i pendolari, con l’invito esteso anche ai comitati sorti nel passato nei comuni limitrofi, ma alla fine, considerato le poche presenze, si è optato per un breve confronto riepilogativo sull’iniziativa.

Tra i timori emersi tra i viaggiatori presenti, quello del rischio di aumenti dei costi con l’integrazione ferro-gomma.

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