Rimpasto, Policlinico e Pratone: «Il mio programma è a una svolta»
La giunta di San Donato dopo il rimpasto. Alla sinistra di Checchi (al centro) l’assessore Alessandra De Bernardis

Rimpasto, Policlinico e Pratone: «Il mio programma è a una svolta»

San Donato, il sindaco Andrea Checchi svela i suoi obiettivi sino alla fine del mandato

Giulia Cerboni

Dopo il rimpasto e l’ingresso nella giunta di centrosinistra dell’assessore Alessandra De Bernardis, il sindaco di San Donato Andrea Checchi spiega i motivi per cui ha rivisto la distribuzione di alcune deleghe. L’obiettivo, annuncia, è stato quello di dare un’accelerata verso i traguardi contenuti nel programma da realizzare entro la scadenza del mandato, nel 2022. Intanto nelle prossime settimane dovrebbe chiudersi l’accordo con il Gruppo Rotelli per l’ampliamento del Policlinico che prevede anche la realizzazione di 800 posti auto. Al tempo stesso nei giorni scorsi il sindaco ha avuto un primo incontro con l’imprenditore Leonardo Caltagirone che ha acquistato la parte edificabile di Pratone e il comparto De Gasperi Ovest dove sono previsti circa 800 nuovi appartamenti.

Perché ha scelto di fare entrare in giunta una figura tecnica a cui ha affidato l’area del sociale? «Alessandra De Bernardis è una persona competente e preparata che sarà un valore aggiunto per la nostra squadra. In merito al rimpasto credo che nelle strutture pubbliche, così come in quelle private, dopo un periodo di conoscenza delle persone occorra fare delle scelte per ottimizzare l’efficacia di un esecutivo. Noi ripartiamo con un nuovo assetto che ci consentirà di dare un puntuale impulso ai nostri tecnici per realizzare gli obiettivi prefissati».Sul piano politico la lista civica “Noi per la città” è rimasta senza rappresentanze in giunta, così come non ne ha mai avute la lista “SandoLab”.«Si è aperta una fase del mandato in cui è arrivato il momento di affrontare delle importanti sfide su cui verterà il futuro di San Donato. Pertanto, partendo dal presupposto che avevamo anche la necessità di integrare le quote rosa, dalle liste civiche non sono emerse figure in grado di rispondere a queste esigenze».

Come è stato il primo incontro con l’operatore Leonardo Caltagirone? «L’ho conosciuto nei giorni scorsi e lui si è sin da subito mostrato determinato a portare a buon fine l’operazione. Con l’occasione mi ha spiegato che intende utilizzare gli stessi accorgimenti in tema di sostenibilità ambientale che sta adottando in tutti gli investimenti che ha in corso in Italia. Ci rivedremo a metà ottobre per iniziare un vero e proprio confronto nel corso del quale noi saremo molto attenti alla qualità dei progetti».Ospedale: come procede la trattativa con il management del Gruppo Rotelli? «L’accordo dovrebbe chiudersi entro qualche settimana. È aperto un dialogo riguardante la mia richiesta di prevedere per i cittadini un accesso agevolato ai servizi sanitari, per il resto siamo a buon punto. Poi il piano dovrà essere avallato dal Parco Sud, che informalmente ha già dato parere positivo, inoltre dovrà essere approvato in giunta e in consiglio comunale, a quel punto potranno partire i lavori».

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