Degrado e futuro senza certezze, è la “maledizione” degli ex asili
L’ex scuola materna Bulloni è stata messa all’asta più volte senza risultato

Degrado e futuro senza certezze, è la “maledizione” degli ex asili di Lodi

Bulloni, Garibaldi e Volturno, quest’ultimo di proprietà privata, i casi eclatanti

Tre luoghi “di vita”, adesso dimenticati, abbandonati e senza un particolare futuro. Gli ex asili della città del Barbarossa sono edifici piuttosto sfortunati: spesso versano in condizioni di degrado, quando hanno un progetto all’orizzonte capita che questo svanisca o fallisca, altrimenti si stagliano nel panorama cittadino semplicemente senza un futuro.

I casi eclatanti sono Bulloni, Garibaldi e Volturno, quest’ultimo è l’unico di proprietà privata, mentre gli altri dipendono dal Comune.

L’ex scuola materna Bulloni porta i segni del tempo e dell’abbandono. Poco importa che la sua facciata ospiti una targa dedicata ai partigiani e ai giovani trucidati dai nazisti proprio su viale Piacenza. L’intenzione della giunta Casanova è rilanciare l’immobile, mettendolo a disposizione degli studenti, visto che dista pochi metri dall’aula studio di villa Braila. Al momento, però, non c’è una tempistica.

Un altro caso è quello dell’ex asilo Garibaldi, il cui biglietto da visita è una facciata scrostata e rovinata. Il recupero dello stabile richiede risorse ingenti, come risultato il po lo delle associazioni si sta vuotando, chi è rimasto lamenta i disservizi e i problemi della struttura, dal riscaldamento che non funziona in inverno alla pavimentazione sconnessa. Eppure all’interno si trova anche il museo dei bersaglieri.

In pieno centro storico c’è l’ex asilo di via Volturno, bersagliato dai passanti che gettano in continuazione al di là del cancello sacchetti pieni di deiezioni canine. Piccioni morti, rifiuti ed erba incolta fanno il resto.

Nei mesi scorsi questo scenario sembrava essere ormai al capolinea, doveva infatti partire un progetto immobiliare, con nuovi parcheggi a disposizione dei cittadini, ma la proprietà ha fatto un passo indietro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.