I cedimenti non spengono il sogno: piano B per la cattedrale vegetale
Spunta un piano di salvataggio per la Cattedrale Vegetale grazie ai privati

Il sogno della famiglia Mauri: salvare la Cattedrale Vegetale grazie ai privati

Richiesta in Broletto per cedere in comodato il terreno sulle rive del fiume

I ripetuti crolli non spengono il sogno della cattedrale vegetale di Giuliano Mauri. La famiglia dell’artista ha presentato in Broletto un piano per ricostruire il suggestivo “tempio naturale”. Stavolta però la proposta è d’iniziativa tutta privata, al Comune di Lodi si chiede di cedere in comodato d’uso gratuito il terreno in riva al fiume, dove risorgerà l’opera. Anche i costi verrebbero sostenuti da sponsor e attraverso una campagna di raccolta fondi.

È quanto confermato dal Broletto, dove c’è stato un incontro tra la famiglia Mauri, l’associazione intitolata all’artista lodigiano, Andrea Cancellato (ex direttore della Triennale di Milano e guida di Federculture), tra i protagonisti di questa coraggiosa sfida, il sindaco Sara Casanova e il vicesindaco Lorenzo Maggi.

Da chiarire restano le eventuali responsabilità dopo i cedimenti dell’opera: a tutela dell’ente il municipio ha assegnato un incarico ad un avvocato, lo studio Adavastro & Associati con sede a Pavia, che dovrà definire le azioni e consegnare una consulenza entro il 15 ottobre.

Proprio l’esito di approfondimenti legali influirà anche sul “piano B” abbozzato dalla famiglia Mauri, che più volte aveva lanciato degli appelli per cercare di salvare la monumentale ed evocativa installazione all’ex Sicc. L’ipotesi di aprire un contenzioso non appare però ancora del tutto accantonata.

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