Videopoker, slot e scommesse: nel Lodigiano l’azzardo brucia quasi 320 milioni di euro l’anno
i lodigiani spendono per il gioco d’azzardo quasi 320 milioni l’anno, 75 milioni e mezzo solo nel capoluogo

Nel Lodigiano l’azzardo brucia 320 milioni di euro l’anno

Sono cresciuti del 23 per cento in un anno i malati di gioco

Una cifra impressionante: i lodigiani spendono per il gioco d’azzardo quasi 320 milioni l’anno, 75 milioni e mezzo solo nel capoluogo. Il dato si riferisce al 2018 ed è stato pubblicato da Avviso Pubblico, insieme alla fotografia di tutti i Comuni della provincia. Altrettanto drammatici sono i numeri dei malati di gioco patologico che si rivolgono al servizio dipendenze dell’Asst di Lodi: nel 2019 sono stati oltre il 23 per cento in più del 2018.

Analizzando i dati per Comune si scopre che a Codogno si gioca il doppio che a Casale (più di 40 milioni contro circa 21 milioni), Sant’Angelo “insegue” a sua volta Casale con più di 20 milioni, Lodi Vecchio si ferma invece a 9 milioni e mezzo.

Intanto nel capoluogo spunta una nuova richiesta per un locale con giochi e scommesse vicino all’oratorio di San Bernardo: dopo lo stop di gennaio del Broletto, stavolta i titolari puntano su un “corner” dedicato alla raccolta delle puntate sportive.

«Nel 2018 - spiega la responsabile del servizio dipendenze di Lodi, Casale e Sant’Angelo Concettina Varango - i malati di gioco patologico primario sono stati 75. Quest’anno, invece, erano già 75 al 31 agosto. L’incremento quindi è di oltre il 23 per cento».
I giocatori arrivano al servizio, in genere con un debito a carico che va dai 20 mila a 600mila euro e oltre. «In questo periodo, sono arrivate persone con debiti tra i 500mila e 3milioni di euro» conclude Varango.

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