L’informatico che salva le essenze dimenticate
Matteo Baini e Margherita Ciampollari durante il viaggio in Irlanda

L’informatico che salva le piante dimenticate

La storia del 24enne Matteo Baini: “Dal cemento nascono i fiori” è il suo gruppo Facebook

“Dal cemento nascono i fiori”. Parola di Matteo Baini, 24 anni, di Lodi. Nella vita fa l’informatico, ma nel tempo libero si mette a disposizione dei lodigiani. Come volontario. A muoverlo, la passione per la terra e la natura, la voglia di battere l’inquinamento. Matteo ricicla vasi, terrecotte, attrezzi, raccoglie semi e talee. Recupera le piante che se ne stanno andando, prova a farle rinascere e regala, insieme alle piante, consigli per far cambiare colore ai balconi. Ovvero trasformare ogni angolo di cemento in polmone d’ossigeno per la nostra città. «Ho studiato al Bassi - dice Baini -. La passione per il verde è nata in lì, grazie al mio professore di Scienze della natura. In agosto poi ho fatto un viaggio in Irlanda. Da lì è riesplosa la passione. Sono tornato a casa e “ho ripreso in mano il mio balcone”, ho creato un gruppo Facebook e mi sono messo a disposizione di chi fosse interessato a rinverdire i suoi spazi».

Lodi, riflette ancora Matteo, «è il terzo Comune italiano per inquinamento. Io voglio fare qualcosa. Il martedì, il giovedì e nel week end - dice il giovane -, mi sono organizzato per questa attività. Nel mio piccolo vorrei sensibilizzare le persone ad avere un giardino ben curato».

Intanto il gruppo Facebook “Dal cemento nascono i fiori” che Matteo ha aperto diventa fulcro di scambi. Lui dona le piante e chiede, in cambio, la pubblicazione della foto, perché siano resi visibili a tutti i cambiamenti.

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