Maltempo, dopo i sopralluoghi ora si attendono i risarcimenti
Un albero divelto dal maltempo a Lodi

Maltempo, dopo i sopralluoghi ora si attendono i risarcimenti

Sull’apertura dello stato di emergenza pesa il rebus dei rimborsi delle assicurazioni che potrebbero dimezzare le cifre richieste dai privati

I tecnici di Regione Lombardia e del dipartimento nazionale di Protezione Civile hanno ultimato nei giorni scorsi il sopralluogo nei paesi del Lodigiano colpiti lo scorso 12 agosto da un’ondata “anomala” di maltempo che si è lasciata alle spalle danni ingentissimi. La prima stima era per l’intera provincia di oltre 25 milioni fra beni pubblici e privati (compresi 10 milioni di danni alle attività agricole), a fronte delle 73 schede Rasda inviate entro una settimana dopo l’evento dai 27 comuni interessati. A livello regionale invece la stima era di oltre 200 milioni. Ed è su queste basi che la Regione ha inoltrato al governo la richiesta per il riconoscimento dello “stato di emergenza”, che darebbe accesso ai risarcimenti.

«Il sopralluogo della Protezione Civile è finalizzato a verificare la sussistenza dello stato di emergenza - spiega l’assessore regionale Pietro Foroni -. In questo momento siamo in attesa della decisione del consiglio dei ministri. Per gli eventi del 12 agosto, le zone più colpite sono le provincie di Lodi, Cremona e Brescia». In caso di approvazione, scatterebbe la “fase due” della procedura, con una nuova valutazione, questa volta definitiva, dei danni da risarcire.

Foroni smentisce che i rimborsi delle assicurazioni ai privati potrebbero interagire negativamente sulla concessione dello stati di crisi. «Non influiranno sulla concessione dello stato di emergenza - taglia corto -: esiste una normativa di riferimento e il governo deciderà in base a quella normativa. Il sopralluogo dei tecnici è servito per valutare l’ampiezza e la portata di quanto accaduto».

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