Palazzo Sommariva, niente stop: è impossibile bloccare ora i lavori
Il cantiere all’angolo fra corso Roma e via San Martino a Lodi

Palazzo Sommariva, niente stop: è impossibile bloccare ora i lavori

Banca Centropadana conferma la volontà di completare il recupero dell’immobile nel cuore di Lodi

Una buona notizia per il patrimonio artistico e architettonico di Lodi. Banca Centropadana non interromperà i lavori per il restauro della seconda parte di palazzo Sommariva (all’angolo tra corso Roma e via San Martino) nonostante le difficoltà economiche cui è chiamata a far fronte. Lo ha confermato nei giorni scorsi il direttore generale della più grande banca di credito cooperativo lodigiana, Oliviero Sabato, offrendo dunque rassicurazioni sul completamento del cantiere.

I timori per lo stop all’intervento erano emersi la scorsa primavera a margine dell’ispezione di Banca d’Italia e dell’indicazione sul totale ricambio del consiglio di amministrazione, stante anche il fatto che per il terzo anno Centropadana aveva registrato perdite significative. Ma oggi interrompere i lavori nel bel mezzo della loro esecuzione sarebbe problematico, hanno evidenziato fonti della banca, sia per i contratti in corso con le ditte e i professionisti, sia perché si lascerebbe nel centro storico di Lodi una sorta di cantiere “a metà”.

Un altro scorcio del cantiere (foto Gaudenzi)

L’intervento prevede la riqualificazione della struttura e il recupero conservativo degli affreschi e dei soffitti decorati, per una spesa complessiva che il vecchio Cda della banca aveva comunicato in circa 3 milioni e mezzo di euro. Resta intanto sul tavolo, ma non è più all’ordine del giorno, la vendita del moderno palazzo Farnese a Piacenza, circa 2500 metri quadrati calpestabili, realizzati negli anni Duemila, entrati nel patrimonio di Centropadana a seguito dell’acquisizione di Banca Farnese. E rimane un punto di domanda sulla vecchia sede centrale di Guardamiglio, nel centro del paese, composta dalla filiale al piano terra e dagli uffici al primo piano. Con il trasferimento a Lodi della struttura direzionale l’immobile di Guardamiglio non appare più strategico, ma una sua dismissione o vendita con introiti soddisfacenti, stante la situazione del mercato, non appare semplice.

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