Furti a ripetizione e minacce alla piazzola dell’immondizia
La recinzione tagliata alla piazzola ecologica

La piazzola ecologica di Paullo è una terra di nessuno in mano alle bande dei rifiuti

Vere e proprie gang entrano nel centro di raccolta razziando soprattutto batterie per auto ed elettrodomestici

Tornano in azione le bande dell’immondizia a Paullo. Veri e propri gruppi, presumibilmente formati da nomadi, che pescano all’interno della piazzola ecologica i pezzi buoni: batterie per auto per il piombo ed elettrodomestici per il rame e il ferro. Un fenomeno che ha ripreso vigore e sotto gli occhi di un consigliere comunale. «È successo sabato, li ho ripresi, ma mi hanno risposto in maniera aggressiva» racconta Brunella Biava, capogruppo del Movimento 5 Stelle. A quanto pare non si tratta di un episodio isolato e per questo motivo i gruppi di opposizione hanno chiesto un incontro con la società che gestisce la piattaforma ecologica.

Il problema non è indifferente. E le pratiche sembrano assodate. Di sera, quando la piazzola ecologica è chiusa, le bande del pattume passano attraverso la campagna e sfruttano appunto le aperture nelle reti. Da qui caricano gli elettrodomestici e li buttano al di fuori della piazzola. A volta smontandoli sul posto, altre volte caricandoli per intero su carriole o altri mezzi di fortuna.  Di giorno, invece, vanno prendono di mira le batterie per auto, entrando a bordo dei propri veicoli, anche se non è chiaro come facciano a passare la sbarra, visto che l’accesso è limitato all’utilizzo della tessera sanitaria. Una volta dentro si servono riempiendo il baule, senza curarsi troppo degli altri utenti. E se per caso vengono sorpresi dal guardiano, non esitano a usare la minaccia e a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

La questione, insomma, va affrontata con urgenza: «Ci sarà un incontro il 19 settembre – spiega Biava -. Il direttore responsabile ha accettato di rispondere alle nostre domande, chiedendo però la presenza anche del responsabile dell’ufficio comunale e della polizia locale. Sarà un momento necessario per affrontare il problema della sicurezza di un luogo che è soggetto ad atti vandalici e continui furti. Dal 2018 ad oggi le cose non sono cambiate, forse sono addirittura peggiorate. Le telecamere non funzionano e le recinzioni sono danneggiate e presentano squarci dai quali entrano ed escono i ladri».

Nel frattempo, la battaglia “sul campo” continua. Ad oggi la polizia locale paullese ha infatti eseguito vari sopralluoghi e servizi di controllo, ma è difficile incastrare le bande dei rifiuti se non vengono colte sul fatto. Già tre anni fa sono stati denunciati due ucraini di 51 e 25 anni, rispettivamente di Spino e Zelo, fermati dopo un inseguimento. Ma di malfattori, purtroppo, ce ne sono ancora molti.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.