Polizia locale, bodycam e pattuglie miste: il piano sicurezza della giunta Casanova
La polizia locale in piazza Vittoria

Polizia locale, bodycam e pattuglie miste: il piano sicurezza della giunta Casanova

Nuove tecnologie e servizi integrati di sorveglianza, da finanziare con risorse regionali per gli agenti in servizio a Lodi

Telecamere alle divise e pattuglie miste tra polizia locale e provinciale. E’ il progetto “Più sicurezza per la provincia di Lodi”, che è stato approvato dalla giunta di palazzo Broletto. E prevede nuove tecnologie e servizi integrati di sorveglianza, da finanziare con risorse regionali.

Nello specifico (per un periodo da settembre a dicembre di quest’anno) il comando di polizia locale guidato da Fabio Germanà Ballarino organizzerà dei servizi anche su scala provinciale.

Oltre alle verifiche sulla viabilità e agli interventi di polizia commerciale, l’attività sarà concentrata anche sulla tutela ambientale (sorveglianza sul trasporto terra e rifiuti, mappatura dei plessi industriali dismessi e capannoni per l’incontrollato stoccaggio dei rifiuti, verifiche sulle limitazioni regionali e locali sui mezzi più inquinanti).

Al progetto partecipa su base volontaria il personale della polizia locale del Comune di Lodi (32 operatori) e quello della polizia provinciale (6 operatori). Il programma viene portato avanti a stretto contatto con le polizie locali del Lodigiano, con cui ci si pone l’obiettivo di stringere degli accordi.

Per la convenzione tra Broletto e Provincia di Lodi e acquisto di sei bodycam (le telecamere da attaccare alle divise degli agenti) lo stanziamento è di 16mila euro, che saranno interamente coperti dal Pirellone a seguito di valutazione positiva della rendicontazione entro fine anno.

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