Viaggio nel mondo a parte del nuovo bosco della droga

Con “il Cittadino” dentro il nuovo bosco della droga a San Donato

Un mondo a parte, con sentinelle di guardia per impedire l’ingresso agli estranei

Un mondo dove, senza “invito”, non entri. Un mondo a parte, con regole sue, fuori dalla realtà che conosciamo e con tanto di sentinelle all’ingresso. È il bosco che si stende, per centinaia e centinaia di metri, alle spalle della stazione di San Donato, dove nell’arco di pochi, pochissimi giorni, sembra davvero esser cresciuta una nuova città della droga. Basta scendere dalle banchine della stazione, binario 2 lato nord, pochi passi e nel bosco fittissimo che cresce quasi a ridosso della ferrovia spiccano sentieri evidentemente battuti.

Dal fitto del verde arrivano voci, è mattina ma già è evidente che sono diversi ad “abitare” la zona. E per averne conferma basta attendere pochi minuti: avvisati dai rumori dei passi sui ciottoli accanto alle rotaie, dalla boscaglia arrivano sentinelle che si guardano attorno sospettose, inquadrano gli estranei e si accertano che non si tratti di “pericoli”. Poi, identificati gli intrusi come semplici curiosi, rientrano rapidi nella macchia, non prima però di essersi accertati che si stiano allontanando.

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