Quei voli aerei della speranza per salvare le vite dei neonati
Trasporto sanitario urgente da Cagliari a San Donato per bambino cardiopatico

In un mese cinque neonati salvati da aeronautica militare e policlinico di San Donato

Non si tratta di casi isolati ma di un progetto di collaborazione con l’Università di Cagliari

Saltano all’onore delle cronache, ma non sono episodi particolari, bensì parte di un articolato progetto: sono i “voli della vita” che negli ultimi anni hanno permesso a numerosi neonati sardi, nati con patologie cardiache, di salvarsi grazie alle cure specializzate del policlinico di San Donato. «Non si tratta di casi isolati - spiega il responsabile dell’unità operativa di cardiochirurgia neonatale Alessandro Giamberti - ma di un preciso progetto di collaborazione che va avanti ormai da tre anni con l’Università di Cagliari e grazie al quale abbiamo messo in atto progetti di formazione, didattica e specializzazione che consentono di unire esperienze e capacità diverse. I neonati che arrivano da noi, grazie alla preziosissima collaborazione con l’Aeronautica Militare ». Il medico sottolinea: «Tengo a ricordare, che l’Aeronautica ha la capacità di attivarsi in tempi brevissimi, sono seguiti da equipe miste, cui partecipano anche nostri medici che lavorano presso gli ospedali sardi».

L’ultimo bimbo è arrivato in volo da Cagliari a Milano di un Falcon 900, 31’ Stormo di base a Ciampino, appositamente attrezzato con culla termica e personale medico a bordo ed è stato sottoposto ad un delicato intervento nelle prime ore di sabato.

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