Caso pitbull, un censimento e museruole ai cani pericolosi
Il consigliere comunale che è stato aggredito nei giorni scorsi da un pitbull

Dopo il “caso pitbull” a Tavazzano arriva l’obbligo della museruola

Il sindaco Morosini promette un’ordinanza dopo l’aggressione

Museruola obbligatoria per i cani di grossa taglia. È l’ordinanza che potrebbe arrivare a Tavazzano dopo il caso dell’aggressione da parte di un pitbull che ha scosso la comunità giovedì sera. Un episodio costato la vita a Pippo - meticcio di dieci anni, incrocio tra un Jack Russel e un Pincher - e ferite, con prognosi di otto giorni, oltre allo choc, per il consigliere comunale Germano Fradegrada.

Nel corso della settimana, però, dopo alcuni approfondimenti già svolti nel weekend, in collaborazione con il comando di polizia locale, si lavorerà per produrre il testo di un’ordinanza a tutela dell’incolumità dei cittadini. «Quella che era la cosiddetta blacklist delle razze considerate pericolose, istituita nel 2006, non esiste più, ma le comunità locali possono muoversi con l’emissione di ordinanze volte ad obbligare i conduttori di cani di grossa taglia non solo a portare con sé una museruola ma anche a farla indossare agli esemplari» sottolinea il sindaco.

Il sindaco Morosini sottolinea poi una circostanza molto grave: «Da quanto abbiamo potuto apprendere, la signora in questione non solo giovedì sera si è limitata ad andarsene senza preoccuparsi dei danni provocati dall’animale, ma si è resa irreperibile insieme al cane, impedendo al servizio veterinario dell’Ats di muoversi come da prassi».


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