Stazione dei treni di San Donato, il nuovo “boschetto della droga”

La stazione dei treni di San Donato è diventata il nuovo “boschetto della droga”

Dopo l’insediamento di un posto di polizia a Rogoredo il degrado ha traslocato all’ombra del Quartiere Affari

San Donato, stazione ferroviaria Quartiere Affari, il nuovo boschetto della droga è qui. A un mese dall’apertura del nuovo posto di polizia presso la stazione di Rogoredo, cosa che ha portato a sempre più stringenti controlli su quello che da anni è considerato uno dei punti di massimo degrado e allarme droga del nord Italia, il fiorente mercato illegale sembra aver trovato modo per sottrarsi all’attenzione di forze dell’ordine e operatori sociali: un “trasferimento” quasi in massa, uno spostamento di pochi chilometri con una nuova base, appunto la stazione di San Donato, che sembra ormai ben collaudata e consolidata.

L’allarme arriva, ormai da qualche giorno, dai pendolari che quotidianamente utilizzano la stazione ferroviaria del Quartiere Affari, punto nodale per il trasporto ferroviario che però, proprio in virtù della sua collocazione - al di là della tangenziale, sul confine con la grande area verde San Francesco - sembra aver ereditato il ruolo di punto di riferimento per lo spaccio.
Un fenomeno che, dicono i pendolari, è cresciuto esponenzialmente negli ultimi tempi, in coincidenza con i sempre più stringenti controlli attorno al boschetto della droga di Rogoredo, ma che è letteralmente esploso nelle ultime settimane.

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