La crisi dell’impresa Contardi congela il cantiere della bretella
Bretella per San Fiorano: erba alta sulla rotonda e asfalto da sistemare

Codogno, la crisi dell’impresa Contardi congela il cantiere della bretella

Si allontana la conclusione dell’opera, fondamentale per alleggerire il traffico

L’ammissione al concordato dell’Impresa Contardi è stata spostata ai primi di ottobre, si allontana la realizzazione della bretella per San Fiorano nella parte sud di Codogno, opera fondamentale per alleggerire il traffico in ingresso da sud in città, che oggi gravita tutto sull’incrocio semaforico della circonvallazione. E intanto l’opera, realizzata per quasi due terzi, comincia a dare i primi segni di degrado dopo 10 mesi di abbandono.

Tra le opere a compensazione del nuovo quartiere residenziale nella zona sud a ridosso della circonvallazione, l’impresa Contardi doveva realizzare una nuova bretella di collegamento dalla strada per San Fiorano alla zona della stazione. Dopo anni di ritardi, l’intervento era iniziato un anno e mezzo fa con la costruzione della rotatoria d’innesto sulla strada di San Fiorano, appena fuori dall’abitato di Codogno, e con il lungo rettilineo fino alla seconda rotatoria in fondo a via Canova. Da lì mancavano poi gli ultimi trenta metri di bretella e lo sfondamento del terrapieno che da sul curvone di via Buonarroti, dove la nuova arteria dovrà congiungersi. Ma la primavera scorsa la crisi del colosso delle costruzioni Contardi è diventata conclamata con la richiesta di concordato depositata al tribunale di Lodi.

«Stiamo preparando tutta la procedura, ma fino a quando non si conosceranno i termini di ammissione al concordato dell’impresa Contardi non muoveremo nulla – spiega il sindaco Francesco Passerini -. Bisogna capire se l’opera rientrerà nella valutazione del concordato, e cosa accadrà di quei beni. I tempi si fanno lunghi. Con il senno di poi, meno male che l’anno scorso, sotto Fiera, non concedemmo l’autorizzazione allo sfondamento su via Buonarroti, altrimenti oggi rischieremmo di avere la circonvallazione bloccata da un lavoro fatto a metà».

Mentre si attende l’esito della procedura e i tempi si allungano, almeno all’anno prossimo, quanto già realizzato della bretella comincia a dare i primi segni di abbandono. L’erba della rotatoria è altissima, e comincia a mangiarsi l’asfalto, e la stessa pavimentazione è già sfarinata in più punti.

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