La cattedrale è quasi sparita: ancora in piedi solo 14 colonne
Ecco cosa resta della Cattedrale vegetale

La Cattedrale vegetale di Lodi è “morta”

La tromba d’aria ha dato il colpo finale: non restano in piedi che poche colonne

L’ultima parola è toccata alla tromba d’aria. E così sono rimaste in piedi solo 14 colonne, mentre altre 3 stanno per crollare e in questo momento cercano sostegno appoggiandosi a quelle vicine per non cedere. Questo è ciò che rimane della Cattedrale vegetale di Lodi.

Di fatto la cattedrale vegetale non esiste più. Quattordici colonne resistono, tre vacillano, le altre sono finite a terra oppure sono già state rimosse. Una grossa catasta di legno fa da sfondo a quello che era diventato un “monumento” da visitare, con pullman in arrivo anche da altre città. Oggi l’area lungo l’Adda è inaccessibile ed è stata transennata per motivi di sicurezza, il tratto di pista ciclabile che corre a fianco della cattedrale vegetale è chiuso. Uno spettacolo desolante, per un angolo di Lodi che avrebbe dovuto essere sotto i riflettori per ben altri motivi, come il rilancio del fiume e del Revellino. I lodigiani si dividono in due categorie: chi ritiene il cedimento una sconfitta dolorosa per il capoluogo e ne auspica il salvataggio e chi invece pensa che la faccenda sia arrivata al capolinea e non sia quindi necessario spendere ulteriori risorse.

L’amministrazione guidata dal sindaco Sara Casanova ha già annunciato l’intenzione di abbattere l’installazione, poiché compromessa. Un’opera costata circa 300mila euro, con fondi arrivati anche da Regione Lombardia e da privati.

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