L’ex Argon, simbolo del degrado
Sopra l’ingresso dell’ex Argon che nel corso degli anni è diventata un’area di degrado

L’ex Argon, simbolo del degrado

Ospedaletto, la vecchia fabbrica chiusa da tempo è diventata ricettacolo di rifiuti, pezzi d’auto e scarti edili

Uscendo dal casello dell’A1 di Ospedaletto, il biglietto da visita del paese è il degrado. Quello che da anni interessa lo spazio esterno dell’ex Argon, la vecchia fabbrica ormai chiusa da tempo e diventata ricettacolo di rifiuti, pezzi di auto e scarti edili.

Nonostante i ciclici interventi di pulizia, l’area appare costantemente desolata: l’erba è incolta e altissima, i sacchi di rifiuti sono “arredi” all’ordine del giorno, cui si sommano cassette di plastica, lattine, bottiglie, a volte pneumatici e di recente anche cumuli di rifiuti edili (pezzi di prefabbricati in cemento). Gettando lo sguardo oltre la cancellata poi, ci si accorge che, nonostante sia stato già rilevato (anche dalle colonne del nostro stesso giornale), il portellone dell’ex fabbrica risulta ancora ben aperto. Il rischio che ignoti possano (senza grosse difficoltà) scavalcare l’accesso e bivaccare è dunque concreto.

Erba alta e abbandono si registrano, pochi metri più avanti, anche nell’area dell’ex mobilificio Gatti. Tuttavia, l’ex Argon sembra non interessare a nessuno. Salvo poi progettare, proprio alle sue spalle, altre ipotesi di insediamento (per esempio il Business Park fra Ospedaletto e Livraga) oppure costruire altri capannoni-magazzino (come quello che sta sorgendo più o meno di fronte all’ex fabbrica).

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