Trovato senza vita nel laghetto: «È stato ucciso da un aneurisma»
Il manifesto funebre affisso all’esterno della concessionaria di automobili di viale Milano, di cui il 51enne era contitolare

Trovato senza vita nel laghetto: «È stato ucciso da un aneurisma»

La tragedia dell’imprenditore Giovanni Livraghi di Lodi: sembra che avvertisse - confida il fratello - leggeri dolori da qualche giorno

Carlo Catena

Giovanni Livraghi potrebbe essere stato fulminato da un malore mentre si trovava sulla riva scivolosa del laghetto in cui all’alba è stato ritrovato senza vita: è la prima indiscrezione dopo l’autopsia eseguita ieri mattina all’ospedale Maggiore di Lodi. L’imprenditore, 51 anni, che dopo il diploma in ragioneria e la leva negli Alpini lavorava nella concessionaria d’auto di famiglia, venerdì sera era tra gli ospiti di una cena organizzata in occasione di un compleanno, in una villa nei pressi di Cà De Bolli di San Martino in Strada, anche se gli atti ufficiali collocano il luogo della tragedia in territorio di Corte Palasio.

A tarda notte si era alzato dalla tavolata, dicendo «devo andare in bagno». Poi nessuno l’aveva più visto. Fino a quando, al momento del congedo, gli amici si sono accorti che la sua auto era ancora posteggiata lì davanti. E si sono messi a cercarlo. Pensando che, per fare uno scherzo, si fosse nascosto nel vicino boschetto.

Giovanni Livraghi

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