Caprioli, nutrie e cinghiali: quanti pericoli sulle strade
Un branco di cinghiali fotografato, all’alba, in un campo nella Bassa lodigiana

Caprioli, nutrie e cinghiali: quanti pericoli sulle strade

A Villanova nel 2012 secondo le cronache, fu registrato il primo cinghiale vagante sulle strade lodigiane

Secondo la Coldiretti, dal 2013 all’inizio di quest’anno i cinghiali avrebbero provocato sulle strade della Lombardia almeno quattrocento incidenti. Un dato più che allarmante, dato che il pericolo costituito dalla mole degli ungulati si aggiunge allo spavento che può disorientare qualunque conducente quando si veda sbucare un animale sulla propria traiettoria. E il Lodigiano ha dovuto anche piangere un morto e diversi feriti gravi, la notte fra il 3 e il 4 gennaio scorsi, a causa di tre cinghiali che sono riusciti ad attraversare la carreggiata dell’autostrada del Sole tra Borghetto e Livraga. Le auto in transito viaggiavano a circa 130 chilometri orari, è emerso dalle indagini della procura della Repubblica, e alla fine una vettura non è riuscita a evitare le altre due che si erano fermate a causa dell’impatto con gli animali, provocando la tragedia.

A Villanova nel 2012 secondo le cronache, fu registrato il primo cinghiale vagante sulle strade lodigiane. Nella zona di San Colombano al Lambro, dove in collina sono rimasti diversi boschi di una certa ampiezza, la possibilità di trovarsi un cinghiale sulla strada, soprattutto nelle ore di buio, sta cominciando a essere tenuta sempre presente da chi è abituato a passare nella zona.

Sicuramente l’aumento della popolazione di questi maiali selvatici in pianura è il primo fattore di rischio. Ma nel Lodigiano da alcuni anni si moltiplicano anche gli avvistamenti di caprioli, che in passato secondo quanto risultava alla polizia provinciale avevano provocato alcuni incidenti anche in autostrada, nel Basso Lodigiano. Trattandosi di animali più leggeri, però, i danni alle vetture sono di minore entità ed è quindi più facile che un conducente con i nervi saldi riesca a mantenere il controllo dopo l’impatto.

C’è poi il fattore nutrie, animali meno spavaldi nell’attraversare le carreggiate ma comunque spesso vittime di investimenti. Per dimensioni e massa, raramente un impatto con questi roditori interessa la carrozzeria dei veicoli, ma se a trovarseli davanti, a una certa velocità, fosse un motociclista, una rovinosa caduta sarebbe una conseguenza certa.

Fino alla fine del 2019 la Regione Lombardia avrà in corso una polizza per risarcire chi, su strade statali, regionali, provinciali e comunali, abbia subito un danno a seguito di collisione o investimento di fauna selvatica, con tanto di modulo disponibile on line o presso gli sportelli “Spazio Regione”.

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