Crisi di governo, per la Paullese ora c’è il timore di ritardi o stop
L’attuale ponte sull’Adda di Bisnate, a Zelo Buon Persico, uno dei punti critici per la circolazione lungo la Paullese

Crisi di governo, per la Paullese ora c’è il timore di ritardi o stop

Preoccupazione in particolare per il ponte di Bisnate, uno dei punti critici

La crisi di governo potrebbe avere conseguenze sulle opere pubbliche del territorio. Ancora una volta si aprono incognite sulla riqualificazione della Paullese e in particolare sulla realizzazione del nuovo ponte di Bisnate. L’opera attende, infatti, la convocazione della conferenza di servizi per il via libera all’appalto che adesso rischia di slittare o addirittura di saltare.

Bisognerà capire cosa avverrà durante la legislatura e se cambieranno le figure di riferimento al governo. In bilico, appunto, c’è la costruzione del viadotto, che si andrebbe a collocare in “agganciamento” a quello esistente per creare due corsie per senso di marcia verso Milano e altrettante verso Crema. 

Il Ministero delle Infrastrutture e trasporti ha fornito assistenza agli enti al fine di raggiungere questo obiettivo, ma la mancanza di tutti i documenti avrebbe impedito la convocazione immediata della conferenza di servizi, indispensabile per il via libera alla gara d’appalto e ora messa in forse dalla crisi nella maggioranza gialloverde. Più semplicemente il summit avrebbe dovuto prendere atto delle modifiche progettuali richieste e dare l’ultimo via libera all’iter per l’assegnazione dei lavori. Aspetti puramente formali, ma fondamentali per l’apertura delle gare, di cui si occuperà la Provincia di Cremona, che aveva seguito la progettazione definitiva del raddoppio tra Bisnate e Spino

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