Biciclette rotte o abbandonate: l’onda gialla è un fallimento
Una delle biciclette di Ofo abbandonate

Biciclette rotte o abbandonate: l’onda gialla è un fallimento

Flop di Ofo, bike sharing cinese, a San Donato, San Giuliano e Peschiera

Sembrava un’onda gialla destinata a cambiare le abitudini di movimento dentro e fuori le città, un’idea vincente che avrebbe spinto anche i più restii a usare una comoda due ruote per commissioni, gite e piccoli spostamenti. Quel che rimane sono tracce di un passaggio-lampo e di un sogno che alle spalle si è lasciato “pezzi” di biciclette, in gran parte vandalizzate, e il rimpianto di chi per un po’ ci aveva creduto. È la storia, durata poco meno di due anni, di Ofo e delle biciclette free float, due ruote a libero rilascio che sono sbarcate a San Donato, San Giuliano e Peschiera - primi tre comuni di Città Metropolitana a “sposare” il progetto nato in Cina nel 2014 dall’idea di uno studente che cercava il modo di muoversi liberamente attraverso i campus universitari - a fine 2017 salutate come “idea geniale” per potersi muovere liberamente con poca spesa e ancora meno vincoli.

Poco più di due anni dopo, però, Ofo, che resta un colosso in Asia, ha gettato la spugna abbandonando l’Europa, e lasciandosi dietro una “scia” di mute testimoni di quello che era e poteva essere.
Perché a segnare il destino della multinazionale, che in realtà continua la sua attività altrove dopo aver lasciato campo libero in Italia alle “concorrenti” - a fatica, ma il bike sharing free float ancora sopravvive a Milano - è stato anche il malcostume che, fin dai primi tempi, ha accompagnato l’arrivo delle allegre e vistose bici gialle.

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