Dalla bicicletta al volontariato, muore a 74 anni Paolo Rizzotto
Una foto di Giampaolo Rizzotto, uno dei capistipite della famiglia titolare del famoso sodalizio ciclistico lodigiano

Zelo piange Paolo Rizzotto

È morto a 74 anni il capostipite del notissimo sodalizio ciclistico

Se oggi il cognome Rizzotto nel Lodigiano è quasi sinonimo di “bicicletta” è perché in principio ci fu lui, Gianpaolo. Gianpaolo Rizzotto, per tutti Paolo, si è spento sabato pomeriggio a 74 anni nella sua casa di Zelo, vinto da un male incurabile (lo stesso che nel 2011 aveva portato via il fratello Domenico) che l’ex ciclista aveva combattuto con grande tenacia negli ultimi tre anni: i funerali saranno celebrati stamattina alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Sant’Andrea a Zelo.

«Ci conoscemmo oltre 30 anni fa - lo ricorda commosso Guarnieri -, mi portò lui nella società di famiglia, la Rizzotto Coop Lombardia. Oggi (ieri, ndr) avrei voluto vincere per lui una gara amatoriale a Leno, in provincia di Brescia, ma purtroppo non sono andato oltre il terzo posto».

A Paolo Rizzotto (fondatore assieme a Piero Benelli e per due mandati presidente del comitato provinciale Acsi di Lodi: fu grazie a lui che il Santuario della Madonna della Costa di Cavenago divenne “santuario del ciclista”) va ascritto anche il grande merito di aver acceso la passione per il ciclismo in una famiglia che nel Lodigiano avrebbe fatto da traino per generazioni di appassionati.

A Zelo ha operato nell’ambito dell’associazione “Filo d’argento”, al servizio degli anziani

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