Giostrai, circensi e perfino la banda per l’ultimo saluto a Carlo Barbera
Sopra la banda di Noceto accompagna il feretro di Carlo Barbera

Anche la banda a Codogno per l’ultimo saluto a Carlo Barbera

Il giostraio ha fatto divertire generazioni e generazioni con la sua autopista

Sabato nell santuario della Madonna di Caravaggio a Codogno sono stati celebrati i funerali di Carlo Barbera, giostraio erede di una storica dinastia di circensi e giostrai. Quando il feretro è stato portato a braccia sul piazzale ad accoglierlo c’era radunata una folla di parenti, amici e colleghi, dai Togni ai Degli Innocenti, accorsi da tutto il Nord e Centro Italia. Allora la banda di Noceto ha attaccato a suonare una marcetta dal sapore agrodolce, perfettamente intonata al clima della “festa”.

Carlo Barbera

Perché la gente di “Balin”, com’era soprannominato Barbera secondo un’antica usanza famigliare che identifica ciascuno con un nomignolo, la sua gente non mostrava volti contriti e tristi. Niente affatto. Il dolore della perdita sostituito dall’orgoglio di celebrare un’altra volta, l’ultima, e perciò memorabile, il “signore” dello spettacolo. «Che ha fatto divertire generazioni e generazioni con la sua autopista, nelle piazze e ai luna park», ripetevano figli e nipoti con affetto.

Così la bara tenuta con le braccia alzate, è stata fatta roteare, un giro completo di 360 gradi sul sagrato, perché tutti potessero alzando la testa vederla, prima che il corteo funebre s’incamminasse lungo via Manzoni chiusa al traffico, fino al camposanto.

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