Fu testimone dell’eccidio di Spino: è morto sabato Gianfranco Bruschi
Gianfranco Bruschi, 85 anni, si è spento sabato a Paullo

Addio Gianfranco Bruschi, memoria di un’epoca

Fu testimone dell’eccidio di Spino, martedì alle 10.30 a Paullo i funerali

Gianfranco Bruschi si è spento sabato a 85 anni nella sua Paullo. Un volto noto, non solo per la cittadina sudmilanese, ma per molti lodigiani, cremaschi e milanesi. Per tutti quelli che negli ultimi anni hanno potuto ascoltare dalla sua viva voce i raccontati della Seconda guerra mondiale. Era l’ultimo testimone dell’eccidio di Spino, quando per rappresaglia il 27 aprile 1945 furono fucilati 10 uomini, tra cui Mario Bruschi, il papà di Gianfranco appunto, che lo vide giustiziato sotto i suoi occhi. Fatti che segnarono la vita di quel ragazzino, che perse il fratello in fasce come conseguenza dei rastrellamenti, e che solo in tarda età decise di condividere e ricordare nel suo libro “Un tragico pomeriggio di storia”.

«Ho avuto modo di conoscere Bruschi dieci anni fa, grazie alla preside dell’istituto scolastico di Trescore Tullia Guerini Rocco - dice Anna Maria Piantelli, professoressa che ha partecipato a gran parte degli incontri con le scuole dello stesso autore paullese -. In un’estate abbiamo steso il libro, con foto e tante curiosità: all’inizio c’era poco più del dattiloscritto su cui venivano raccontato l’eccidio di Spino, poi rivisto in un’opera completa». Un libro che è entrato in 64 istituti comprensivi con Bruschi che ha incontrato 33 mila studenti e 800 insegnanti, proiettando 2 mila ore di video, fornendo materiali, tra cui varie immagini del periodo fascista. Aveva trovato pagelle dell’epoca, con materie di studio che oggi non ci sono più, o ancora foto di repertorio, equipaggiamenti per richiamare nella mente dei giovani d’oggi quello che fu nell’Italia tra il ’30 e il ‘45.

Lo scorso 19 giugno Gianfranco Bruschi aveva compiuto 85 anni e, instancabile, aveva programmato nuove uscite (era già stato nel corso dell’anno a Lodi, Trescore, Settala, Peschiera e Casirate), tra cui un incontro a Zelo (dove peraltro aveva fatto diverse presentazioni) che non c’è stato. I suoi ricordi continueranno a vivere nel suo libro, custodito dal figlio e dalle due sorelle.

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola lunedì 5

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.