Neonato morto, il padre: «La verità sul mio Davide»
L’ospedale Maggiore di Lodi

«La verità sulla morte di mio figlio»

Il padre del neonato morto in ospedale a Lodi: «Andava tutto bene. Vogliamo sapere cos’è successo»

«Voglio la verità sulla morte del mio piccolo Davide. Lui era il sogno e il coronamento dell’amore con Ilaria». È sconvolto Luca Garito, 24enne di Castiglione d’Adda, il padre del bimbo morto prima del parto in ospedale a Lodi. Per fare luce sulla tragedia di sabato sera i famigliari si sono rivolti ai carabinieri. E la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta, acquisendo la documentazione sanitaria, per accertare se ci sono state eventuali omissioni.

«Per 40 settimane tutto è andato bene, la gravidanza non ha avuto problemi – riferisce il padre, accompagnato dal legale Maria Gaia Passerini del foro di Piacenza – ci siamo recati più volte in ospedale a Lodi per i controlli, poi venerdì 26 luglio è avvenuto il ricovero, perché c’era un’evidenza di parto». «Sabato mattina è cominciata l’induzione al parto, a 40 settimane più 5 giorni. Ilaria, la madre del bimbo - continua il racconto del padre -, è stata monitorata durante il giorno con dei tracciati. Ma verso l’ora di cena sono cominciate delle complicazioni: alle 20.30 il tracciato era ok, ma verso le 23 è stato riscontrato che Davide aveva perso il battito».

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