Ultimati i lavori su tetto e tegole alla chiesa della Maddalena
La Maddalena dall’alto

Una doppia festa per la Maddalena

Completati i lavori sul tetto della chiesa di Lodi in tempo la festa patronale: domenica 21 le celebrazioni con il vescovo Maurizio

È una doppia festa quella che attende il quartiere di Santa Maria Maddalena nel fine settimana a Lodi. Alla tradizionale celebrazione patronale, che cade il 22 luglio, si aggiungerà la gioia per il completamento dei lavori sulla copertura del tetto della chiesa. La ricorrenza sarà dunque l’occasione per un’inaugurazione solenne: alle 10.30 di domenica 21 la santa Messa sarà celebrata dal vescovo Maurizio e concelebrata dai sacerdoti della parrocchia. Durante la funzione, il vescovo benedirà l’antico crocefisso prima che venga riposizionato sopra il presbiterio da dove domina la navata.

Il restauro ha interessato la copertura del tetto, mettendo in sicurezza gli affreschi della immensa volta barocca. Il costo complessivo dell’intervento supera i trecentomila euro: «Duecentomila euro circa saranno erogati dall’8 per mille - spiega il parroco, don Dino Monico -, mentre il resto sarà a carico della parrocchia, grazie alla generosità dei fedeli, anche se stiamo preparando i documenti per accedere a un bando regionale e abbiamo chiesto aiuto anche alla Fondazione Comunitaria».

Per la copertura del tetto, la parrocchia si è affidata a una realtà di Mulazzano, la ditta Ercoli Virginio e figli. «Il restauro della copertura del tetto era un’opera che non si poteva più rimandare – spiega il parroco, don Dino Monico -. Nel sottotetto si erano annidati da tempo i piccioni, con tutte le conseguenze che ne derivano a livello di sporco e di spostamento delle tegole. Un problema, quest’ultimo, che è aggravato dalla conformazione stessa del tetto, a cui la pianta barocca della chiesa impone particolari pendenze. Ora gli affreschi sono al sicuro, abbiamo inoltre chiuso tutti i varchi ai piccioni, e ancorato ogni tegola in modo che il problema non si ripeta».

Anche il crocefisso, infatti, è stato oggetto di un intervento conservativo volto a debellare la presenza di insetti xilofagi che minavano la sua bellezza. L’intervento è stato realizzato dal laboratorio di restauro Vianelli e Ceresa, di via della Costa.

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