Tragedia in sala parto a Lodi: un neonato perde la vita
L’Ospedale Maggiore di Lodi

Tragedia in sala parto a Lodi: un neonato perde la vita

La Procura apre un’inchiesta dopo la segnalazione dei familiari

Tragedia in sala parto all’ospedale di Lodi: nella notte tra sabato e domenica sono state necessarie cure urgenti per una donna in gravidanza, ma il cuore del bimbo quando è nato non batteva già più. La madre, di Castiglione d’Adda, era andata direttamente al Maggiore: il punto nascite considerato più vicino dopo le chiusura del reparto a Codogno. Era stata ricoverata la scorsa settimana, a seguito della rottura delle acque, dopo la 40esima settimana di gravidanza. Dalle prime ricostruzioni, durante il decorso in reparto la situazione pare precipitata, con il feto che non dava più segni di vita. Sconvolti per l’accaduto, i famigliari si sono rivolti alle autorità per fare chiarezza, presentando una segnalazione alle forze dell’ordine. E dalla Procura di Lodi è stato aperto un fascicolo, come confermato ieri dal procuratore capo Domenico Chiaro.

Acquisiti i documenti clinici, si attende l’autopsia sul feto per fare luce sulle cause del decesso. A questo punto saranno le verifiche puntuali degli inquirenti a chiarire le cause della morte del bimbo. Sono già state acquisite dalle autorità le documentazioni sanitarie, messe a disposizione dal presidio di viale Savoia. In una nota la Asst (azienda socio sanitaria territoriale) di Lodi, guidata da Massimo Lombardo ha anzitutto manifestato vicinanza alla famiglia: «La direzione dell’Asst di Lodi esprime il più profondo cordoglio alla signora e alla sua famiglia, per il tragico evento occorso nella notte tra sabato 27 e domenica 28 luglio. Nonostante il costante impegno e gli sforzi di tutti gli operatori per mantenere alti i livelli di assistenza nel punto nascita - sottolinea una nota della Direzione -, vi sono eventi imprevedibili che mettono in evidenza la fragilità umana prima ancora di quella dell’organizzazione». La Direzione medica di presidio ha messo a disposizione dell’autorità giudiziaria tutta la documentazione sanitaria disponibile già nella giornata di lunedì 29 luglio: sarà tuttavia necessario attendere l’esito dell’esame autoptico sul feto, per comprendere le cause del decesso.

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