Il Po diventa una “riserva” Unesco: «Ora si lavori per la valorizzazione»
Il Po a Valloria

Il Po diventa una “riserva” Unesco: «Ora si lavori per la valorizzazione»

Organizzato un convegno sulle politiche da adottare per il Grande Fiume

Lo scorso giugno il tratto mediano del Po è stato dichiarato Riserva Mab dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. Ieri, i territori rivieraschi hanno festeggiato ufficialmente l’importante riconoscimento a Palazzo Gotico a Piacenza con il convegno “La riserva Mab Unesco Po Grande, un’opportunità da cogliere” e con l’insediamento dell’assemblea plenaria dei sindaci che partecipano al progetto Po Grande, sotto il coordinamento di Cristian Farioli, dell’Autorità distrettuale del fiume Po e di Davide Persico, sindaco di San Daniele Po in rappresentanza dei comuni promotori.

I sindaci intervenuti, tra cui i rappresentanti dei comuni della sponda lodigiana (Guardamiglio, San Rocco, Santo Stefano, Castelnuovo, Corno Giovine, Orio Litta, Senna e Somaglia: questi nel dettaglio i Comuni del Lodigiano che, dopo il Contratto di Fiume e la Carta del Po siglati circa due anni fa, la scorsa estate avevano sottoscritto il Protocollo d’Intesa per il riconoscimento Mab Unesco delle Aree del Medio Po), hanno ribadito il loro impegno rispetto alle politiche di tutela e di sviluppo del Po. Il prossimo appuntamento è rappresentato dalla convocazione dell’assemblea del Mab attesa per il mese di settembre.

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